Climatologia Di siena

 

 

 

 

a cura di Roberto Sebastianelli

 

 

Temperature:

Il colle di Siena nord, ma in generale tutte le alture collinari su cui sorge Siena, gode spesso del fatto di essere a 320-400m slm.: una quota non troppo alta, per cui non vi è freddo da altitudine, ma la zona è allo stesso tempo sufficientemente "rialzata" quel poco che basta per trovarsi in genere sopra il cuscino freddo che spesso ristagna in basso (inversione termica).
Spesso Firenze, così come, senza andar lontano, le aree pianeggianti attorno a Siena (pian dei Mori, la piana di Taverne d'Arbia, Monteroni, ecc...) hanno minime ampiamente sotto lo zero, mentre a Siena non si scende più di tanto.
Infatti, durante l'inversione termica, tipica delle situazioni di alta pressione, si hanno temperature fredde nei bassi strati, ma salendo già alla quota di 350 m la temperatura sale, per poi ridiscendere solo a quote di montagna, e noi ci troviamo spesso "in mezzo", nella fascia altitudinale più calda.
Anche quando c'è nebbia, spesso Siena spunta fuori in un cielo azzurro, mentre più in basso (per esempio in località quali Isola d'Arbia-Monteroni-Taverne d'Arbia) resta la nebbia e la temperatura non va oltre lo zero o si mantiene comunque su valori molto più bassi per tutto il giorno.
Nel Gennaio 1985 ho misurato la minima più bassa non inferiore a -8, contro gli oltre -20 di molte località circostanti (-24 nella gelida Firenze Peretola).
Inoltre l'esposizione a sud fa si che abbiamo molte ore di sole anche d'inverno, e un buon riparo dai venti provenienti da nord.
Il fatto che Siena e periferia siano distribuite su vari colli rivolti a sud, ha come conseguenza la creazione di un microclima davvero particolarmente tiepido e asciutto rispetto a tutte le zone circostanti nei fondovalle, durante la stagione fredda.
Da noi, già a Marzo si hanno occasionalmente periodi relativamente caldi con massime di 20-22 gradi, contrapposte a brevi intensi abbassamenti di temperatura, mentre in Giugno - Luglio - Agosto si hanno i valori piu elevati, raramente inferiori a 30° di massima, sovente sui +35 o più.
Comunque, altrettanto raramente si hanno valori estremi, superiori a +40 gradi, e la bassa umidità, per via della scarsa vegetazione e l'assenza nelle vicinanze di laghi o fiumi non rende il caldo afoso, se non in occasione di fenomeni temporaleschi nelle immediate vicinanze che abbassano la temperatura ma alzano temporaneamente l'umidità.
Di notte il calore resta intrappolato nell'asfalto e nei fabbricati, e la temperatura stenta ad abbassarsi. Minime inferiori a +20 sono infrequenti per tutto il periodo estivo.

Precipitazioni:

la quantità media annua del trentennio 1950-1980 è di 791 mm, ma nel ventennio 1990- 2010, la media si è attestata ad 819.3 mm.
le cause sembrano risiedere più in lacune dei dati che non in un effettivo aumento delle precipitazioni che, generalizzando, tendono a concentrarsi prevalentemente nel settore ovest e sud della regione in tardo Autunno-Inverno ed in quello nord ed est in primavera-estate-inizio Autunno (temporali di calore).
In caso di fenomeni localizzati Siena, avendo ad ovest-sudovest le colline Metallifere e a est-nordest i monti del Chianti, si trova spesso in una relativa zona d’ombra circondata da aree ove si hanno precipitazioni “attirate”, per così dire, dai rilievi appena menzionati.
In caso di instabilità locale, questo fatto crea notevoli differenze di accumulo in zona, con una piovosità relativamente maggiore a sud ed a nord della città, con un'area a piovosità invece inferiore sulla città, in particolare la zona nord.
Proprio per questo motivo la latitanza di peggioramenti estesi, rispetto ad una maggior frequenza di peggioramenti a carattere di instabilità locale, sfavorisce pluviometricamente questa zona, ed in generale parte della Toscana centrale.
Il massimo annuale della piovosità si ha in Autunno (Novembre: 113 mm) e quello secondario in Primavera (Aprile: 71 mm), il minimo si ha in Estate (Luglio: 28 mm).
In Inverno si alternano periodi tiepidi ed umidi ( correnti atlantiche) a periodi asciutti e soleggiati e talvolta freddi (venti freddi dai Balcani).
Difficilmente una situazione umida/ perturbata si associa a basse temperature, rendendo di conseguenza relativamente rare le nevicate.

Situazione metereologica ideale per la neve a Siena :

La situazione classica favorevole alla neve in Toscana è l'arrivo di una perturbazione, possibilmente successiva a un afflusso freddo che abbia già determininato un raffreddamento, seguita da apporti di aria umida in quota dal mediterraneo occidentale generati da una bassa pressione o saccatura a carattere freddo (valori non superiori ai -4/-5° ad 850 hpa) posizionata ad ovest, favorendo il richiamo delle correnti umide dai quadranti occidentali/meridionali.
Una situazione "tipica" per le nevicate nel senese (modeste ma numerose) è l' afflusso di aria artico-marittima dalla valle del Rodano che genera un minimo di bassa pressione al suolo sul mar ligure.
Con questa configurazione nel centro-nord della regione, già alla quota di 450- 500m in particolare tra il volterrano/ Colline Metallifere e i monti del Chianti ci saranno nevicate sempre abbondanti, talora abbastanza importanti, anche 70 cm vedi il febbraio2005.
A Siena invece si raggiungono i 10- 15 cm, spesso non più di 5, perchè la città in questi casi se da un lato vede neve senza problemi, dall'altro è sempre troppo a sud-est, al limite termico- precipitativo dei fenomeni più importanti, causa riparo delle colline Metallifere che ad ovest ci proteggono dall'aria fredda proveniente da ovest e dalla fenomenologia più intensa.
Le termiche in quota devono essere prossime a -5° ad 850 hpa, ma se c'è forte instabilità da aria artica- marittima, oppure precedente afflusso freddo da est nei bassi strati, in particolare nel mese di gennaio, basta anche qualcosa meno, in ogni caso termiche almeno di -3° ad 850 hpa.
Le migliori nevicate, qualitativamente, si hanno in Gennaio, ma la frequenza è massima nel mese di Febbraio.
Per gli accumuli importanti di 20 cm o superiori-ci vuole però una situazione differente da quella sopra descritta, in cui le correnti sono mediamente dai quandranti occidentali e ci sfavoriscono... per aggirare questo problema ci vuole una situazione che necessita di più elementi a favore, quindi assai più rara: la retrogressione dalle aree continentali russe di un minimo di bassa pressione in quota che passi da nord delle Alpi ed entri verso sud dal Rodano verso la Corsica, apportando quindi aria fredda di provenienza continentale, che garantisce spesso neve fin dall'inizio della precipitazione.
Inoltre in questo modo, il minimo al suolo è generalmente più a sud- ovest,e se in posizione ottimale, ovvero sull' arcipelago toscano, produce l' occlusione direttamente qui sopra, per via della convergenza tra il richiamo caldo a sud di siena, e l'afflusso freddo a nord, in un contesto di fenomenologia più duratura.
Purtroppo una retrogressione ciclonica in quota da est ha lo svantaggio che spesso produce il minimo di bassa pressione al suolo troppo a sud, sul mar Tirreno centrale o meridionale o sull' Adriatico, oppure la retrogressione non entra convinta sul mediterrano, e rimanendo "alta" produce un richiamo caldo da sud con neve solo sul nord-ovest italiano, e dunque siamo penalizzati o dalle precipitazioni perchè ci troviamo troppo a nord, o dalle temperature troppo alte nel secondo caso.
Se però tale minimo cade sull' arcipelago toscano si ha la situazione migliore per neve abbondante, come il 6 Febbraio 1991 e di recente, il 1° febbraio 2012... in tutti e 2 i casi la neve ha superato i 25 cm, raggiungendo i 40 cm nel 1991...L'accumulo storico per Siena risale comunque al Febbraio 1956, con oltre 70 cm...

 

 

I dieci inverni più nevosi

(Dati di Pieveasciata - 10 Km a nord-est di8 Siena Alt. 430m S.l.m.)

1 1962-63 103 cm di neve Max 55-70 il 5 feb.
2 1955-56 101 cm Max 65-80 il 20 feb.
3 1965-66 87 cm Max 45-55 il 19 Gen.
4 1953-54 83 cm Max 30-40 l' 8 Gen.
5 1967-68 76 cm Max 35-45 l'11 Gen.
6 1984-85 70 cm Max 35-40 l' 8 Gen.
7 2009-10 66 cm Max 20-25 il 12 Feb.
8 1952-53/1980-81 62 cm Max 20-25 a Feb. / Max 20-25 il 4 Dic.
9 2004-05 57 cm Max 20-25 il 23 Feb.
10 1990-91 49 cm Max 46 il 7 Feb.

 

 

 

1985

1-3 gennaio spolverate per circa 7 cm - 4 gennaio 15/18 cm gennaio 20 cm - 12 febbraio 3 cm - 17 marzo 5/6 cm ( 4 con bufera serale ) - spolverate verie

1886

6 gennaio 5 cm - 10 febbraio 4 cm

1987

7 gennaio 1/2 cm - 12 gennaio 2/3 cm (l'11 pioggia nonostante il freddo precedente! girò a neve la sera) - 15 gennaio 15/20 cm - 21 febbraio 10 cm - 5 marzo 1cm - 16 marzo 1 cm

1988-89-90

0 cm

1991

6 febbraio 28 cm (massimo accumulo giornaliero) - 7 febbraio 11 cm

1992-93-94

0 cm ( tracce di neve il 19 novembre 1993)

1995

14 dicembre 1995: 15 cm

1996

(tracce di neve- graupel il 22 febbraio , causa imbiancata da rovesci di neve/graupel in tarda sera) - 28 dicembre 13 cm

1997

0 cm

1998

24 marzo 7cm

1999

11 febbraio 1999: 15 cm - 11 dicembre 1999: 3 cm

2000

0 cm ( tracce di neve il 23 gennaio )

2001

26-28 febbraio 10 cm totali

2002

15 gennaio 1 cm

2003

due eventi di fiocchi senza accumulo la sera del 7 e la mattina dell'8 gennaio 7 Aprile fiocchi con lievi tracce al suolo

2004

25 gennaio 2 cm - 26 gennaio 1 cm - 29 gennaio 13 cm - 28 febbraio 1 cm - 29 febbraio 3 cm

2005

22 gennaio 3 cm - 28 gennaio 5 cm - 21 febbraio 6 cm - 22 febbraio 1 cm - 23 febbraio 16 cm - 24 febbraio 1cm - 3 marzo 5 cm - 5-6 marzo 5 cm - 29-30 dicembre 8 cm - + spolverate varie

2006

0 cm

2007

0 cm

2008

4 gennaio 2 cm

2009

16 dicenbre tracce - 18 dicembre 12/12 cm

2010

4 gennaio 4 cm - 11 febbraio 5 cm - 12 febbraio 12 cm - 9 marzo 12 cm - 11 marzo 3 cm (solo zona alta) - 17 dicembre 13 cm

2011

3 marzo 4 cm

2012

31 gennaio - 1 febbraio26 cm ( 30 eolici) - 2 febbraio3 cm - 10-11-12- 15 febbraio spolverate per un totale di 3 cm (max. 1,5 cm la notte tra il 10 e l'11)